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Supervisione clinica e deontologica per psicologi

Supervisione individuale

La deontologia è un’area particolarmente delicata della professione psicologica, nella quale – unica fra tutte le professioni – la relazione con la persona assistita non è solo la condizione concreta in cui si dispiega la prestazione, ma è soprattutto il principale strumento di lavoro e anche di verifica della sua efficacia. In altre parole, la prestazione professionale in psicologia non può funzionare se non grazie a un buon rapporto fra professionista e persona assistita: il che significa una cura attenta e costante alla dimensione etica del rapporto, e quindi a valori di cortesia, correttezza anche formale, lealtà, serietà, sincerità reciproca.

Ma tutto questo si iscrive in un contesto istituzionale ben più ampio di quello definito dalla relazione: il contesto del diritto. La conoscenza del diritto applicato alla professione è complementare alla riflessione etica e alla cura della relazione professionale, così come lo è la metodologia teorico-tecnica di intervento. Tutti questi aspetti – etica, diritto, teoria della tecnica – hanno fra loro un alto grado di integrazione, ma a volte, nel vivo del caso clinico, si trovano in disallineamento e anche in antitesi uno con l’altro, determinando nel professionista dubbi, incertezze o conflitti.

In psicologia, dunque, si ritrova per un verso una perfetta sovrapposizione di etica intesa come cura della relazione e competenza professionale, e per un altro verso una visione della deontologia come dominio di interfaccia fra etica, diritto e teoria della tecnica.

Gli psicologi dello Studio, oltre che psicoterapeuti di pluriennale esperienza nella pratica privata, sono tutti docenti universitari di Deontologia nei Dipartimenti di Psicologia di diversi Atenei e nelle Scuole di Specializzazione in psicoterapia, e sono disponibili per supervisioni ai colleghi che si trovino di fronte a situazioni difficili e a criticità etico- giuridiche nelle loro attività cliniche. Il dr. Stampa e il dr. Gibilisco ricoprono da molti anni ruoli operativi nell’àmbito della funzione disciplinare per l’Ordine degli Psicologi del Lazio, e hanno di conseguenza anche una consolidata esperienza di applicazione giurisprudenziale del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.

Supervisione e formazione di gruppo

Le supervisione di gruppo ha lo stesso razionale e lo stesso approccio descritto nel paragrafo relativo alla supervisione individuale, ma può coinvolgere fino a un massimo di 5 colleghi simultaneamente riuniti in incontri dedicati allo studio – anche nella forma della peer review – di casi proposti dai partecipanti.

Alla supervisione si affianca la possibilità, per gruppi fino a un massimo di 10 colleghi, di approfondire aspetti epistemologici del lavoro clinico, con particolare attenzione all’interfaccia fra le dimensioni etico-giuridica e teorico-tecnica dell’intervento in situazioni “tipiche” di particolare complessità e/o criticità: per es. quelle in cui l’etica professionale e le esigenze di protezione del setting contraddicono le regole imposte dal diritto penale (per es. segreto professionale, dovere di denuncia o referto, testimonianza in giudizio a favore o sfavore di persone assistite etc.), o dal diritto civile (per es. assistenza a minorenni senza il pieno consenso dei titolari della responsabilità genitoriale, conflitti emergenti in contesti psicologico-forensi, difficoltà a mantenere la direzione dell’intervento con pazienti difficili etc.).