Acta n.I – 1993 Gaetano De Leo Professore associato di Psicologia Giuridica – Facoltà di Psicologia, Università degli Studi di Roma “La Sapienza” La giustizia penale minorile è un ambito…
ActA n.4/1994 Giovanni Rotondo Aiuto psicologo DSM LT6 Formia La ricerca di competenze definite, di nozioni precise, di cose pratiche da imparare a fare accomuna gli psicologi neolaureati che si…
ActA n1/1993 Giuseppe Vallar Dipartimento di Psicologia, Università di Roma “La Sapienza” IRCCS Clinica S. Lucia, Roma La neuropsicologia è la scienza che studia le alterazioni delle funzioni cognitive causate…
Questi due termini vengono spesso usati come sinonimi, e in effetti in inglese (anxiety) lo sono. In realtà è utile fare alcune distinzioni. Ansia e angoscia hanno in comune uno…
Ci occupiamo della disabilità centrando l’intervento nei sistemi di convivenza. Sistemi pervasi da culture prima ancora che da disturbi, malattie. Porre il baricentro nei sistemi di convivenza vuol dire implicarsi nel dare senso ai rapporti, privandosi della pretesa di correggerli.
Le malattie croniche, quelle per cui non è possibile perseguire la guarigione, sono molte e molto diverse tra loro. Vien da pensare alle malattie oncologiche, le malattie degenerative del sistema nervoso, quelle dell’invecchiamento (Alzheimer e demenza senile), alle disabilità psicofisiche.
Anche i disturbi ossessivo-compulsivi rientrano nella categoria dei disturbi di ansia e sono caratterizzati da una alternanza di idee fisse, per lo più assurde, da cui non è possibile liberarsi, seguite da comportamenti finalizzati al controllo dell’ansia.
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